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LE ELEZIONI |
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ELEZIONI PROVINCIALI MAGGIO 2003 |
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0,3 % |
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IL
M.I.S MANTIENE LA SUA PERCENTUALE
AUMENTANDO I VOTI |
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LISTA
ASSESSORI |
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BARONE CALABRESE MARCO ASSESSORE AL BILANCIO DEL MIS |
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DOTT. CISARO' NICOLA ASSESSORE ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE DEL FSN |
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DOTT.SA LA LICATA FRANCESCA PAOLA ASSESSORE ALLA SANITA' DEL FSN |
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DOTT. CISARO' GIUSEPPE ASSESSORE ALLE ATTIVITA' GIOVANILI DEL FSN |
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DOTT. POLLINA EMANUELE ASSESSORE AL PATRIMONIO DEL MIS |
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GIONNI MESSANA ASSESSORE TURISMO TURISMO E SPETTACOLO DEL MIS |
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Il Movimento Italia
Sociale recante il contrassegno:
In un cerchio a fondo azzurro la scritta Movimento Italia Sociale di
colore nero, un’aquila di colore nero con alle spalle una bandiera
tricolore (verde, bianca, rossa), tutto circoscritto da una circonferenza
di colore nero, presenta il proprio programma politico a tutti i cittadini
della Provincia di Palermo per l'elezione del rinnovo del Consiglio
Provinciale indetta giorno 25/05/03.
Il reddito medio in Sicilia à nettamente
inferiore alla media nazionale. Pur avendo conosciuto in passato periodi
di grande sviluppo economico, la Sicilia è diventata nel corso degli
ultimi secoli una regione povera e lo sviluppo realizzato negli ultimi
quarant'anni non è stato sufficiente ad eliminare la miseria .Oggi in
Sicilia i disoccupati sono oltre il 20% della popolazione e questa
situazione favorisce la crescita di attività illegali. Invece la Sicilia,
soprattutto il territorio della provincia palermitana ha ancora molto Da
offrire con le sue risorse se organizzate e gestite con la finalità dello
sviluppo armonioso del Paese. Ancora una volta useremo parole semplici per
illustrare i punti principali, ma se sviluppati con serietà e senza
puntare al solito clientelismo politico, possono migliorare la qualità di
vita dei cittadini della Provincia di Palermo e soprattutto possono ridare
Dignità ad un Popolo provato e stanco ma non privo di speranza. Il nostro
programma ha stabilito una lista delle priorità. Prima di tutte quella
occupazionale, che va risolto in un 'ottica volta a sanare la piaga del
precariato mediante una serie di attività realmente produttive. Il
problema del risanamento delle periferie, ricettacolo, come per ogni
grande città, di disagi sociali, criminalità più o meno organizzata. Il
nodo della gestione delle grandi opere di riassetto infrastrutturale -a
cominciare del rifacimento delle condotte idriche, per continuare e con
l'auspicato risanamento della fascia costiera. C'è un centro storico da
gestire, continuando quel processo di vivificazione che s'era già avviato
tra consensi e aspettative, senza tralasciare il grave problema dei
trasporti urbani ed extraurbani con la realizzazione della metropolitana
che collega i paesi di tutta la provincia sgravando la situazione ormai
insostenibile del posteggio. E' indifferibile la promozione di una rete di
servizi che consentono e stimolano la fruizione turistica in senso
culturale del patrimonio storico --monumentale della provincia. Il
movimento Italia Sociale intende mobilitare il consenso fra i siciliani di
ogni estrazione ideologica per la costruzione di una nuova società
partecipativa che metta , al centro l'Uomo, affermi il valore della
libertà personale nel rispetto della libertà altrui, la supremazia della
politica sull'economia. La Giustizia, l' Autorità come servizio e non come
privilegio, la solidarietà intesa come partecipazione alla vita sociale
dei deboli, degli esclusi e degli emarginati, la proprietà privata e la
sua funzione sociale, la partecipazione dei lavoratori alla gestione del
progetto produttivo, difendere a libera impresa radicata sul territorio
nazionale minacciata dalle concentrazioni multinazionali, le libere
professioni, la scuola e l' università esaltando la selezione del merito,
della capacità e delle attitudini.
GLOBALIZZAZIONE
In economia l'aspetto finanziario è ormai
preminente su quello produttivo. Le multinazionali hanno come unico
obiettivo il profitto liberato dal condizionamento degli interessi
nazionali e sociali, in pratica si afferma il dominio dell'economia sulla
politica con il trasferimento di poteri degli stati nazionali alle grandi
concentrazioni economiche. La strategia è quella della globalizzazione
dell'economia e per ottenerla si esalta come unica ideologia il
mondialismo, cioè l'appiattimento e l'omologazione culturale, snaturando
differenze, culture, indipendenza e sovranità dei popoli.
ECONOMIA E SOCIETA'
L 'economia che una volta, anche se
sollecitata dal desiderio del giusto profitto, serviva a soddisfare i
bisogni della gente, è oggi un sistema che sfrutta i bisogni, ne crea
altri e pone tutto al servizio del profitto, Così il lavoro è un costo e
non un mezzo di realizzazione dell’uomo e di progresso per la comunità; e
la disoccupazione è destinata ad aumentare. Soltanto un organica
partecipazione alla comproprietà dei mezzi, alla gestione ed ai profitti
può permettere uno sviluppo.
AGRICOLTURA
L 'Italia, non sapendo tutelare il proprio
potenziale agricolo, è soprattutto in sede comunitaria europea, in una
condizione di grande debolezza. Investimenti pubblici, facilitazione ai
privati, difesa strenua dei prodotti locali e tipici, rappresentano i
primi passi per una completa riorganizzazione del settore agricolo
palermitano e siciliano..
SCUOLA
E’ ridicolo voler ridurre la scuola a
“internet, inglese, impresa”. La scuola non serve solo per trovare un
lavoro: essa deve proporre un insieme di valori etici e civili che aiutino
il giovane ad inserirsi responsabilmente nella comunità nazionale.
Biblioteche scolastiche che rimangono chiuse per mancanza di addetti,
strutture sportive, fondamentali per la formazione fisica e psicologica
del ragazzo, ridotte a qualche metro quadrato di palestra. Sussidi
didattici più sostanziosi e in tempo utili alle famiglie più bisognose
invece di garantire le scuole private.
PATRIMONIO ARTISTICO.
FONTE DI LAVORO
AI degrado paesaggistico e ambientale di tutta la provincia si accompagna
il progressivo depauperamento di uno dei patrimoni artistici, storici e
architettonici più importanti del mondo. I musei hanno carenza di
personale e di materiale illustrativo, mancanza di ristoro, supporti
culturali e servizi. I magazzini scoppiano di materiale da catalogare non
esposto. Le opere d'arte vengono lasciate marcire negli scantinati per
mancanza di spazio. Non esistendo un elenco aggiornato delle opere d'arte,
quando i pezzi vengono rubati nessuno ne registra la scomparsa. Lo scempio
si (consuma quotidianamente ma il M.I.S. si oppone a tutto questo,
progettando, nuovi posti di lavoro, ampliando l'organico e realizzando
centri di cultura finalizzati per gli incontri e confronti di artisti di
ogni campo. Numerosi sono i palazzi, ville e strutture monumentali,
testimonianza di un periodo florido di tutta la provincia.
ASSESSORATO AGLI
ANZIANI
L 'assessorato agli anziani si costituisce, in quanto, l'anziano persona
debole e fragile:
spesso si ritrova solo e trascurato dai familiari, quindi, senza alcun
sostegno morale e psicologico. Molti non sono autosufficienti e presentano
patologie particolari. Quindi è opportuno creare strutture ospedaliere --
alberghiere con assistenza medica - psicologica adeguata. Molti sono i
casi in cui gli anziani affettuosamente legati al proprio ambiente
rifiutano il trasferimento dal proprio alloggio. Quindi, è opportuno
espletare una assistenza domiciliare, in modo da non creare alcun trauma
all'anziano.
AMBIENTE SALUTE
IGIENE - DISCARICHE
Il M.I.S. da tempo ormai lotta contro un sistema politico che favorisce le
discariche abusive che deturpano ed inquinano il territorio. Infatti,
negli ultimi mesi abbiamo effèttuato una campagna sul problema igienico
-sanitario ed ambientale denunciando presso il Ministero della Salute e
dell' Ambiente l'intero degrado di quartieri dell'area metropolitana e
l'abbandono di immensi territori periferici senza alcun controllo da parte
delle autorità. Il M.I.S. si propone di continuare la propria azione
chiedendo di istituire una Commissione che sia a controllo dell' Ambiente
e della salute dei cittadini.
In questo documento il Movimento Italia Sociale ha illustrato, in parte, i
punti principali del programma. Naturalmente attueremo programmi
differenziati per ogni paese della provincia, in quanto, ci sono esigenze
e priorità diverse secondo le zone.
Si sfrutteranno tutte le risorse finanziarie a disposizione dell'amministrazione
per finalità produttive, a differenza delle precedenti, che non hanno
saputo utilizzare i finanziamenti della CEE per una cronica incapacità di
trasformare decisioni politiche e leggi in atti amministrativi,
penalizzando i cittadini nella creazione di nuove opportunità di lavoro. |
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ADESIONI ALLA
CANDIDATURA DEL PRESIDENTE |
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CALABRESE MARCO |
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GIONNI MESSANA |
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LA LICATA FRANCESCA PAOLA |
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CISARO'
NICOLA ( disegnato dal Fronte Sociale
Nazionale ) |
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CISARO'
GIUSEPPE ( disegnato dal Fronte Sociale Nazionale ) |
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POLLINA
EMANUELE ( disegnato dal Gruppo Sicilia Misti ) |
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IL Movimento Italia Sociale
intende mobilitare il consenso fra gli italiani di ogni
estrazione ideologica per la costruzione di una nuova
società partecipativa che metta al centro l' uomo e la sua
Spiritualità. affermi il valore della libertà personale nel
rispetto della libertà altrui, la supremazia della politica
sull'economia, la Giustizia, l' Autorità come servizio e non
come privilegio, la solidarietà intesa come partecipazione
alla vita sociale dei deboli, degli esclusi e degli
emarginati, la proprietà privata e la sua funzione sociale,
la partecipazione dei lavoratori alla gestione del progetto
produttivo, difendere la libera impresa radicata sul
territorio nazionale minacciata dalle concentrazioni
multinazionali, le libere professioni, la scuola e 1
'università esaltando la selezione del merito, della
capacità e delle attitudini.
Globalizzazione
In economia l'aspetto finanziario è ormai preminente su
quello produttivo. Le multinazionali hanno come unico
obiettivo il profitto liberato dal condizionamento degli
interessi nazionali e sociali; in pratica si afferma il
dominio dell'economia sulla politica con il trasferimento di
poteri dagli stati nazionali alle grandi concentrazioni
economiche.
La strategia è quella della gIobalizzazione dell ' economia,
per ottenere la quale si esalta come unica ideologia il
mondialismo, cioè l'appiattimento e l'omologazione
culturale, snaturando differenze, culture, indipendenze e
sovranità dei popoli.
Europa
La nostra Europa è un Europa politica e non finanziaria che
sappia unificare l'Est e l'Ovest dei continente, per
recuperare un proprio ruolo sullo scenario mondiale. L'
Europa di Maastricht è il travestimento di domini finanziari
cioè multinazionali e banche per limitare sempre più
sovranità nazionale.
Immigrazione
I paesi industrializzati sfruttano economicamente il Terzo
Mondo, favorendo processi di instabilità e condizioni di
invialibilità drammatica che mettono in moto flussi
migratori, favoriscono la cultura del mondialismo e
procurano manodopera a basso costo, Il Movimento Italia
Sociale respinge l'ipotesi di una società multi razziale e
accusa di genocidio dei popoli profeti del pensiero unico
dei villaggio globale.
Nato
Il M.I.S propugna un immediata uscita dalla Nato e da
qualsiasi altro accordo o patto che limiti la sovranità del
popolo italiano.
Famiglia
La famiglia rappresenta il nucleo fondamentale dell'
organismo sociale e rappresenta il primo momento di ogni
tipo di solidarietà. Va finalmente difesa con leggi di tipo
economico e sociale.
Economia e Società
L 'economia che una volta, anche se sollecitando dal
desiderio del giusto profitto, serviva a soddisfare i
bisogni della gente, è oggi un sistema che sfrutta i
bisogni, ne crea altri e pone tutto al servizio dei
profitto. Così il lavoro è solo un costo e non un mezzo di
realizzazione dell'uomo e di progresso per la comunità; e la
disoccupazione è destinata ad aumentare. Soltanto un
organica partecipazione alla comproprietà dei mezzi, alla
gestione ed ai profitti può permette uno sviluppo armonico
della comunità -lavoro, come ormai riconosciuto dai più
grandi economisti.
Agricoltura
L 'Italia, non sapendo tutelare il proprio potenziale
agricolo, è, soprattutto in sede comunitaria europea, in una
condizione di grande debolezza. Investimenti pubblici,
facilitazione ai privati ,difesa strenua dei prodotti locali
e tipici rappresentano i primi passi per una completa
riorganizzazione del settore agricolo.
Scuola
E' ridicolo voler ridurre la scuola a "internet, inglese,
impresa ". La scuola non serve solo per trovare un lavoro:
essa deve proporre un insieme di valori etici e civili che
aiutino il giovane ad inserirsi responsabilmente nella
comunità nazionale.
Giustizia
Una giustizia uguale per tutti necessita di organi
giudiziari imparziali, indipendenti e responsabili. L
'attuale assenza dello Stato lo impedisce e fa si che le
regole vengano mutate a seconda degli interessi e degli
equilibri da difendere.
Ecologia, Scienza e Medicina
Il problema ecologico è legato a quello di uno sviluppo in
cui l'Uomo non è più soggetto ma strumento del risultato
economico. Il mondo attuale deve recuperare l'idea
dell'intima unione tra natura e uomo:avendo perso questa
idea , la scienza e la tecnologia sono oggi prostituite agli
interessi dell'economia e preparano il terreno all'olocausto
planetario". La medicina, in particolare, deve tornare ad
occuparsi dell'uomo e della sua salute, e non solo della
malattia, come oggi fa, considerando l'essere umano alla
stregua di cavia in nome della ricerca.
Droga
No alla droga in tutte le sue manifestazioni. Proibizionismo
ed antiproibizionismo sono un falso problema, dal momento
che la droga è un arma di potentati economici per indebolire
i popoli, distruggere la tradizione ed uniformare le
culture. Va dichiarata guerra ai mercanti morte che uccidono
i nostri giovani, e vanno distrutti i centri di coltivazione
e di produzione chimica della droga.
Il Movimento Italia Sociale
Reagisce
AlI' appiattimento delle forze politiche progressiste e
conservatrici Alla confusione culturale dilagante con
l'abbandono delle specificità e lo smarrimento delle
tensioni ideali.
Si oppone
Al processo di omologazione voluto ed imposto dai poteri
forti in nome di un nuovo ordine mondiale.
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IL MOVIMENTO
ITALIA SOCIALE sorge dalla volontà di coloro che intendono
dare una svolta politica, costruendo un progetto con proposte
valide, come da sempre abbiamo dimostrato con il nostro
movimento sindacale, che ci ha visto protagonisti nella difesa
dei senzatetto, dei disoccupati, dei commercianti, nei problemi
della Sanità etc…
In un’era in cui impervia il
mondialismo e le multinazionali, il M.I.S. scende in difesa dei
valori sociali, in difesa dei valori della famiglia, in difesa
delle categorie più deboli, per fermare questa classe politica
che a tutt’oggi non ha fatto altro che affogare Palermo e i
palermitani con dei progetti mirati ad una politica clientelare.
Per il nostro programma useremo un
linguaggio semplice, perché intendiamo dare una svolta di onestà
e punteremo su proposte essenziali perché questo programma è
fatto dai cittadini palermitani che vivono ogni giorno i disagi
e i problemi di una città complessa come la nostra. Punto
qualificante della nostra amministrazione sarà la politica di
piano ritenuta necessaria per porre fine ad una impostazione
estremamente diversiva della spesa pubblica. Il cambiamento si
potrà realizzare soltanto quando dirigenti e burocrati
prenderanno coscienza del proprio ruolo; quando verrà tagliato
il cordone ombelicale che lega la politica all’amministrazione;
quando si metterà fine alle assunzioni, alle nomine e agli
avanzamenti per meriti politici. La sicurezza, la pulizia delle
strade, l’assenza di accattonaggio, l’efficienza dei trasporti,
i servizi alberghieri sono alcuni punti del nostro programma.
Quello che resta del ricchissimo patrimonio artistico,
monumentale e naturale, nonostante l’abbandono e il degrado se
recuperati seriamente potrebbe ancora costituire occasione di
orgoglio per la città di Palermo.
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I NOSTRI PROGRAMMI |
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1.
RIAPERTURA ALLA CIRCOLAZAZIONE DI VIA MAQUEDA E RINASCITA DEL
COMMERCIO. |
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Il primo punto del programma del
M.I.S. è attuabile a pochi giorni dal nostro insediamento, cioè
la riapertura di VIA MAQUEDA. Noi capiamo le motivazioni delle
precedenti amministrazioni che hanno voluto tutelare questa
famosa e storica strada. Ma, non possiamo negare che è uno dei
principali nodi stradali dell’intera città. E’ l’unico sbocco,
insieme alla via Roma, che porta direttamente il traffico dalla
zona nord di Palermo, alla stazione centrale e i cittadini per
raggiungere questa ultima zona, con la chiusura di Via Maqueda,
avevano due percorsi “alternativi”: andare per via mare (F.
Crispi, Foro Italico, via Lincoln) o percorrere tutto il centro
da Piazza Vittorio Emanuele Orlando (Tribunale), piazza
Indipendenza, Corso Tukory, più delle volte intasati di
traffico. Quindi la riapertura di Via Maqueda vuol dire arrivare
direttamente alla Stazione, evitando tempo e stress inutile.
Inoltre, riattivando questa
principale arteria, ha come conseguenza, la rinascita del
commercio nei negozi di questa zona, che ormai sembrano negozi
fantasmi, sempre vuoti, creando non indifferenti disagi
economici ai negozianti costretti a chiudere per mancanza di
bilancio attivo. Creando così una nuova categoria di
disoccupati.
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2. PARCHEGGI E
POTENSIAMENTO DEI TRASPORTI PUBBLICI |
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Non si può parlare di rivalutazione
del commercio senza puntare alla realizzazione della
Metropolitana (in parte già esistente) senza aspettare altri 20
anni per il resto. La metropolitana dovrebbe essere il sistema
di trasporto ecologico per eccellenza, perché in grado di
soddisfare le necessità di mobilità della gente, in alternativa
o almeno in forte complementarietà col traffico automobilistico
di superficie in città come Palermo, la cui configurazione
viaria può fare fronte a volumi di traffico limitatissimi e dove
non esistono parcheggi. Appunto il nostro programma prevede la
realizzazione di parcheggi più centrali, (il progetto è fermo da
anni), e non in zone periferiche come sono già stati realizzati
che non servono a niente perché lontani dal centro cittadino,
favorendo le multinazionali ubicanti nelle zone periferiche a
svantaggio dei negozi a conduzione familiare e dell’artigianato
sistemati al centro. Una nostra proposta immediata sarà una
convenzione tra il Comune e tutti i
garages di Palermo, con un ticket molto ridotto per il
cittadino per contrastare i posteggiatori abusivi che pretendono
tariffe elevate, in aree ormai soggette al loro controllo. Non
dimentichiamo che il nostro Movimento è costituito da cittadini
che usano i mezzi pubblici, quindi testimoni di attese
stancanti e di reati giornalieri che piccoli e vecchi ladruncoli
praticano sui mezzi pubblici. Quindi, potenziamento degli
autobus in tutti i quartieri della città (e non solo al centro)
con più corse, ed evitare che il biglietto che dura 90 minuti
scada per aspettare un solo autobus. Inoltre, istituire un corpo
di vigilanza, mimetizzato tra i passeggeri per scoraggiare
scippi e furti.
Risistemazione del manto stradale,
lasciato in condizioni disastrose, dopo i lavori, evitando
pericoli per i pedoni, ciclisti e motociclisti. Realizzazione di
anelli viari per lo smaltimento del traffico pesante in
prossimità di zone industriali.
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3.
SERVIZI PUBBLICI PRIMARI |
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Quello dell’acqua è forse il più
grande scandalo della Sicilia. E’ il settore dove si è speso di
più, ma anche quello dove si è realizzato meno. All’inizio del
terzo millennio, Palermo soffre ancora la sete. Vi sono
quartieri dove l’acqua arriva solo di notte e migliaia di
famiglie sono costrette a mobilitarsi in turni. Se l’inverno è
secco è un dramma, se piove un po’ più del necessari è una
tragedia a causa dello sfasciume idrologico e delle fognature
vecchie. I palermitani subiscono alternativamente i danni della
siccità e quelli delle alluvioni. Ma anche quando l’inverno è
piovoso, d’estate i rubinetti restano puntualmente a secco
perché, nonostante abbia pieni poteri sulle acque, la Regione
non ha mai programmato la sua utilizzazione. Ha finanziato dighe
senza canalizzazione e canalizzazione senza dighe, interessata
unicamente all’assegnazione di appalti. Invece dell’acqua,
Palermo è inondata da impegni, convegni, conferenze sulla
migliore utilizzazione delle risorse idriche, che non ci sono.
Ma da alcuni anni la situazione è migliorata, l’ultima
amministrazione oltre a risvegliare la coscienza con costose
operazioni di immagine, ha approvato il piano di rifacimento
della rete idrica, ormai ridotta a colabrodo, facendo arrivare
più acqua nei rubinetti di casa nostra. Noi porteremo avanti la
realizzazione di questo progetto già cominciato ma, indagheremo
se ci sono ancora problemi e situazioni poco chiare e renderemo
noto alla cittadinanza tutti i risvolti e le novità riguardanti
questo problema tanto caro al palermitano.
Non solo faremo il modo di portare
più acqua nelle case, ma realizzeremo fontane di acqua potabile
(rispettando le strutture architettoniche del posto) in tutte le
zone di Palermo.
A differenza di altre città
cosmopolita, a Palermo notiamo una carenza di servizi igienici.
Con la vita frenetica ed impegnata quotidiana, a volte il
cittadino è costretto a rimanere per strada quasi tutto il
giorno trovandosi, in serio disagio, così come il turista. Il
nostro programma prevede il recupero dei bagni pubblici già
esistenti e la realizzazione di altri nei centri più movimentati
della città, con personale addetto alla tutela e pulizia.
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4.
CENTRO STORICO |
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Benché nel passato la città abbia
conosciuto epoche di grande decoro urbanistico, il centro
storico, soprattutto negli anni successivi l’ultimo conflitto,
ha subito un gravissimo degrado, divenendo man man sempre
un’area depressa della città, con deterioramento delle
condizioni di vita e di igienico-sanitario, perdendo così il suo
ruolo di centro della vita sociale e d'economica della città.
Purtroppo l’incuria unita all’inefficienza di una classe
politica dirigente incapace di affrontare e risolvere i pur
gravi problemi tecnici e finanziari, hanno favorito più che un
recupero, un sempre maggiore degrado della città antica. E
quindi indispensabile un intervento organico in grado di
restituire alla città antica la più ampia e moderna Palermo.
Accanto al recupero del patrimonio artistico, che favorisca lo
sviluppo del turismo, è fondamentale un recupero della capacità
abitative del centro, ed il miglioramento delle condizioni
igienico – sanitarie che insieme ad una più oculata sistemazione
di servizi, favorisca anche un reinsediamento di quei
palermitani che preferirebbero vivere in un quartiere,
certamente meno moderno ma senz’altro più umano. Il centro
storico deve divenire anche fulcro delle attività culturali di
Palermo ed un ruolo importante potrebbe essere svolto in tal
senso dalle strutture universitarie in esso insediate. Il
turismo, il reinserimento, la nuova immagine del centro, darebbe
nuovo impulso alle attività commerciali ed artigianali, appunto
in quei quartieri commerciali per eccellenza, come: la Vucciria,
Ballarò, Capo, Via Bandiera, Sant’Agostino, Borgo Vecchio, Via
Montalbano, esaltando e rivalutando i nostri prodotti locali.
Reinventare opportuni accorgimenti architettonici (eliminare
strutture vecchie non antiche) per l’inserimento del verde e
parchi giochi. Un aspetto singolare del recupero è quello che
individua numerosissimi “itinerari pedonali all’interno del
compatto tessuto edilizio, per collegare vecchie stradine a
chiostri monumentali, a vie e piazzette, originando autentici
percorsi alternativi alle vie principali. Opportunamente
attrezzati da servizi qualificati, gli ”itinerari” dovrebbero
costruire una effettiva scelta di qualità contro un
deterioramento del centro storico connesso al fatto che esso
possa continuare ad essere attraversato a velocità veicolare
indifferente e distratta. |
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5.
PATRIMONIO ARTISTICO – FONTE DI LAVORO |
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Al degrado paesaggistico ed
ambientale, si accompagna infatti il progressivo depauperamento
di uno dei patrimoni artistici, storici ed architettonici più
importanti del mondo. I musei hanno carenza di personale e di
materiale illustrativo, mancanza di punti di ristoro, supporti
culturali e servizi. I magazzini scoppiano di materiale da
catalogare non esposto. Le opere d’arte vengono lasciate negli
scantinati a marcire per mancanza di spazio. Non esistendo un
elenco aggiornato delle opere d'arte, quando i pezzi vengono
rubati nessuno ne registra la scomparsa. Lo scempio si consuma
quotidianamente, ma il M.I.S. si oppone a tutto questo,
progettando, nuovi posti di lavoro, ampliando l’organico e
realizzando centri di cultura finalizzati per gli incontri e
confronti di artisti di ogni campo ed istituzioni di premi ed
incentivi per artisti locali, spesso abbandonati a se stessi e
costretti ad emigrare in altre città più generose. Numerosi sono
i palazzi, ville e strutture monumentali da recuperare anche
nelle zone periferiche, testimonianze di un periodo florido di
Palermo. |
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6.
CENSIMENTO PATRIMONIO A.S.L. |
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La Sicilia detiene il record
nazionale della malasanità, e quotidianamente gli ammalati lo
costatano sulla loro pelle. Ma non dimentichiamo che le Aziende
Sanità Locali non si occupano solo di Sanità. Quando furono
create (ex USL) divennero, infatti automaticamente eredi degli
ospedali e delle Opere Pie che nel corso dei secoli avevano
accumulato grandi patrimoni provenienti da lasciti, donazioni, e
offerte pubbliche: immobili, fondi agricoli, ville, opere d’arte
di rilevante valore. Nessuno si è mai preoccupato di fare
conoscere l'entità di questi beni, di accertare come vengono
gestiti, quanto fruttano in termini economici e, soprattutto, se
esistono ancora. Il M.I.S. intende proprio censire tale
patrimonio ed utilizzarlo per comunità, per l’infanzia
abbandonata, case per ragazze madri, per malati mentali ecc…
Potrebbero essere adibite ad una
duplice funzionalità: esistenziale ed occupazionale invece di
essere lasciati abbandonati e incustoditi. Inoltre, potrebbero
essere utilizzati, invece di ricorrere ad affitti costosissimi,
per ubicare i propri uffici e servizi, attualmente strutturati
in modo anomalo e non in regola con la legge 626.
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7.
OCCUPAZIONE |
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Uno dei più drammatici problemi
palermitani è quello della disoccupazione. I palermitani alla
ricerca di un posto aumentano progressivamente, dato che le
amministrazioni che si sono succedute alla guida della città,
non hanno mai voluto e saputo affrontare in maniera seria ed
organica, usandolo come merce di scambio con voti. Le lungaggini
concorsuali il blocco delle assunzioni per frenare la spesa
pubblica, la necessità di supplire presunte carenze negli
organici costituiscono l’alibi per ricorrere a prestazioni
esterne e temporanee. I precari. Il numero dei precari è
diventato incalcolabile e vi sono precari in tutti i settori
della pubblica amministrazione. Il Movimento Italia Sociale si
oppone al precariato, il cittadino palermitano non si deve
accontentare del surrogato di stipendio o sussidio. Ma ha il
diritto di un lavoro definitivo. Occorre un intervento deciso.
Infatti, notiamo che il mondo dei precari a Palermo,
costituitosi in modo anomalo, ma fortemente clientele non ha
tutt’oggi un criterio di inserimento nel mondo del lavoro ed è
opportuno iniziare a qualificare ed a impegnare nella giusta
maniera tutto il personale disponibile. Il Comune di Palermo con
il suo Assessorato al lavoro deve farsi carico di censire la
popolazione ancora disoccupata; di costituire un organo che
tenga i rapporti con tutti i commercianti, gli artigiani,
imprenditori della città, dando inizio ad un vero progetto di
sviluppo dei settori. Vanno rivisti bandi di concorsi che le
passate amministrazioni hanno bloccato e bandirne altri per
nuove assunzioni nei settori più carenti di personale.
L’assessorato al lavoro per farsi carico di tutti gli impegni da
noi proposti dovrà avvalersi di una pronta collaborazione del
Governo Nazionale e Regionale. Oltre a rivedere la pianta
organica del Comune, la posizione e la riqualificazione dei
propri impiegati, la nuova amministrazione deve attuare la
politica dell’eliminazione delle spese inutili, il recupero di
tutte le risorse e concentrarsi sui settori finalizzati allo
sviluppo della città:
il recupero del litorale, con
pulizia e manutenzione continua delle spiagge; strutture museali;
manutenzione ville e giardini; sicurezza; pulizia urbana ecc…
Aiuti economici per le categorie più
deboli stanziati in breve tempo ma dopo un accurato e severo
controllo per non handicappare quelle famiglie veramente
bisognose. Gli investimenti operati consentiranno un effetto
benefico in tutta l'economia cittadinanza.
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8. INTREVENTI ABITATIVI –
IGIENICISANITARI |
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Uno dei principali motivi della
profonda crisi di Palermo è da noi individuato nella scarsa
sensibilità sociale con cui l’istituzione comunale è gestita.
Questa considerazione è soprattutto vera per quanto riguarda il
settore delle case popolari. Eppur vero che, con alcune leggi
nazionali, e conseguenti interventi finanziari, sia il Comune di
Palermo che l’Istituto Autonomo Case Popolari hanno provveduto,
in questi ultimi anni, al recupero di migliaia di appartamenti
da affidare a precise categorie di disagiati, ma ancora resta da
fare e nel più breve tempo possibile. Occorre sanare il problema
per quei senzatetto ancora ospitati negli alberghi, censire le
case ancora in possesso del Comune ed individuare le aree per la
costruzione di nuovi alloggi da consegnare a coloro che
percepiscono il buono casa, come in effetti recita la legge, ma
con un conseguente ritorno economico non indifferente.
Intervenire con tecnici e mezzi straordinari su tutte le carenze
di edilizia popolare con problematiche igieniche – sanitarie,
con fognature e condutture a cielo aperto. Togliere montagne di
terra e materiale ammassato da anni, inserimento di aiuole e
parchi giochi. Derattizzazione, una campagna pubblicitaria
continua per sensibilizzare il cittadino, una più accurata
pulizia della città e una migliore illuminazione in quelle zone
ancora carenti. |
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9. ATTIVITA’ SOCIALE – ASSESSORATO
AGLI ANZIANI |
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Per il recupero sociale bisogna
intervenire, nei quartieri popolari, dove si presenta una
percentuale maggiore di devianza minorile, con la creazione di
strutture alternative costituite da operatori specializzati
operanti per il recupero dei giovani e spesso di intere
famiglie, strutture sportive e culturali comunali (a costo zero
per i ragazzi del quartiere), che trasmettono uno spirito
educativo, esaltando i valori civili e morali, nel rispetto
degli altri. Bisogna ricordare che i giovani sono il futuro
della società e hanno bisogno di avere fiducia nel prossimo ma
soprattutto in se stessi.
L’assessorato agli anziani viene
costituito, in quanto, l‘anziano persona fragile e debole,
spesso si ritrova solo e trascurato dai famigliari, quindi,
senza alcun sostegno morale – psicologico. Molti non sono
autosufficienti e presentano patologie particolari. Quindi è
opportuno creare delle strutture ospedaliere – alberghiere con
assistenza mendica – psicologica adeguata. Molti sono i casi in
cui gli anziani affettuosamente legati al proprio ambiente
rifiutino il trasferimento dal proprio alloggio. Quindi, è
opportuno espletare un’assistenza domiciliare, in modo da non
creare alcun trauma all’anziano, in quanto, raggiunta la terza
età, si sviluppa in buona parte di loro una patologia
caratteriale che ne crea una nevrosi continua. Pertanto, vanno
costituite una serie di iniziative domiciliari di assistenza,
collegate con strutture che promuovono iniziative di diversi
generi nei confronti degli anziani avendo un controllo continuo
dello stato di salute e psicologico.
·
L’assessorato comunale
agli anziani va a costituire una equipe di tecnici che si
organizzi nel territorio.
·
Censimento di tutti
gli anziani di Palermo.
· Individuare lo stato
sociale di ognuno di loro.
·
Assicurare una qualità
migliore di vita.
·
Inserimento
dell’anziano nelle strutture di volontariato.
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10. ASSESSORATO ALLA SICUREZZA |
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Questa nuova struttura nasce
dall’esigenza di salvaguardia della città e dei cittadini. Vuole
essere un ulteriore input che si dà per iniziare un processo di
cambiamento nei confronti di una cultura tutt’oggi trasgressiva
e delinquenziale venutasi a creare anche e soprattutto per
quello che è la mancanza dei valori della tradizione, in quanto,
non più risaltati come stile di vita.
E’ opportuno che le nuove
generazioni crescano con principi diversi da quelli che fino ad
oggi sono stati trasmessi. Forme consumistiche assurde che vanno
a creare soprattutto nei giovani le più disparate realtà.
Infatti troviamo una gioventù che sempre più va alla ricerca del
guadagno facile, alla ricerca del divertimento continuo, di
droghe, perché non hanno più modelli da imitare, grazie anche al
comportamento non sempre trasparente delle precedenti
generazioni.
In
questo caso una struttura che inizi a inserirsi nei vari
ambienti della città, proponendo in collaborazione con tutte le
forze dell’Ordine, come osservatorio e come forza reale, i
giovani nei propri quartieri nelle attività di pulizia urbana,
organizzando dei veri e propri corpi a controllo del territorio
cittadino:
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Vanno create continue
manifestazioni di educazione civica nei quartieri popolari in
collaborazione tra la popolazione civile e militare.
·
Per la sicurezza
dei pedoni, dei commercianti, degli anziani, dei bambini, dei
turisti, vanno creati dei presidi circoscrizionali con agenti di
polizia urbana e volontari di zona. Evidenziamo alcuni punti di
iniziative che l'assessorato si propone. Ovviamente, la
struttura andrebbe a creare una maggiore attività. Infatti si
andrà a chiedere una questura molto più grande in locali
decentrati ma più funzionali ed agibili, in regolamento migliore
nelle carceri che dia ad esempio più ore di colloquio per i
parenti dei detenuti. In questo documento abbiamo sintetizzato i
temi principali del nostro programma e metteremo il massimo
impegno per rispettarlo. Useremo tutte le risorse finanziarie a
disposizione dell’amministrazione per finalità produttive a
differenza delle precedenti, che non hanno saputo utilizzare i
finanziamenti della CEE per una cronica incapacità di
trasformare decisioni politiche e leggi in atti amministrative.
Puntualmente questi soldi vengono dirottati altrove, dove li
sanno utilizzare bene e in tempi ragionevoli e sono proprio i
cittadini palermitani ad essere penalizzati nella creazione di
nuove opportunità.
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